DONNE ARMATE: GUERRIERE E FALSIFICAZIONE DELLA STORIA
Nel II secolo a.C. ad Oleggio (No) fu sepolta una donna con l’intera panoplia d'armi. All’interno della tomba , un piatto, con scritto: Rigana: la parola deriva dal latino regulus (non rex), femminile del celtico rix o forse del leponzio rikos: comandante militare. E lei non fu certo l’unica. Anzi. Di solito si pensa alla donna come ad un essere debole e fragile, che aspetta a casa il ritorno del marito in battaglia, pronta a fargli da riposo e conforto, che deve essere difesa dai maschi, perchè è sempre a rischio di violenza e, si sa, le femmine del nemico sono tutte puttane. In realtà si scoprono un gran numero di signore sepolte con ferri da combattimento, morte in guerra. Come testimoniano molti storici dell’antichità, le donne delle tribù celtiche e germaniche svolgevano una specie di servizio militare, sapevano difendere se stesse e la propria comunità, e piuttosto che sopportare la schiavitù, ammazzavano i propri figli e poi si suicidavano.
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MAGIA E POTERE- RITI E PRATICHE LEGATI ALLA NASCITA NELLE CULTURE ANTICHE
La prima magia fu quella di far nascere la vita: il potere delle donne nelle società arcaiche fu enorme. Il primo recinto sacro fu quello del parto. Le donne che sapevano far nascere i bambini erano anche sacerdotesse; la religione era presieduta da una Dea incinta e la sessualità era sacralizzata. Anche dopo l'avvento del patriarcato, miti e riti relativi alla nascita rimangono - per secoli - di esclusiva pertinenza femminile. Erano le donne che decidevano chi poteva vivere e chi doveva morire. Solo con l'ospedalizzazione, la nascita diventa un atto sanitario e medicalizzato. In mano ai maschi.
nascita - Magia e potere.pptx
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STORIA DELLE DONNE DA EVA A DOMANI - dalle origini alle civiltà imperiali: Roma e la Grecia
I TEMPI ARCAICI, I TEMPI DEL MITO, GLI ALBORI DELLA STORIA
Le donne dell'età delle pietra. Il mito del matriarcato
Donne potenti, donne guerriere. Sacerdotesse e sciamane.
LA DONNA DEI CLASSICI: GRECI E ROMANI
Nobili e schiave, contadine e cittadine. Ateniesi e spartane. Matrone e altre.....La nuova religione.
Donne - Storia - fino a Roma.pptx
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STORIA DELLE DONNE DA EVA A DOMANI - Medioevo e Rinascimento: la civiltà europea nasce sulla cenere dei roghi
IL MEDIO EVO: LA LUNGA STORIA DELLA RESISTENZA DELLE DONNE STREGHE
L'antica religione delle donne. Il potere delle donne nelle comunità. Le donne sapienti, guaritrici, veggenti
Streghe, eretiche, delinquenti, maledette amanti del demonio
SECOLI DI FERRO E FEMMINE DI BURRO
La nascita di un nuovo ideale di bellezza: la donna grassa e bianca. Protestanti e cattoliche: tutte nella stessa barca? Artigiane e contadine.Teatri di protesta e voce delle donne
Donne - Storia - Medioevo e Rinascimento
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STORIA DELLE DONNE DA EVA A DOMANI - La speranza dell'emancipazione
L'EPOCA DEI LUMI E LA SCONFITTA DELLE DONNE
Il rinascimento nasce dalle ceneri dei roghi. Lavoro delle donne. Lavoro degli uomini. Il potere dei soldi e il mercato delle donne. Rivoluzione industriale e proletarizzazione delle donne
BORGHESI E PROLETARIE
Inurbamento e marginalizzazione delle campagne: i sogni di fuga delle donne. Le madri di famiglia operaia.
Sessualità e gravidanze fra controllo delle nascite e bisogno di braccia. La doppia morale e il piacere negato
Donne - storia - età moderna.pptx
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STORIA DELLE DONNE DA EVA A DOMANI - L'illusione della liberazione
RIPARTIRE DA CAPO
Il miraggio di una vita borghese: un buon matrimonio
La speranza è nella guerra.... Fascismi e nascita della casalinga. Emancipazione e rivoluzione mancata.
L'OGGI E IL DOMANI: DOVE STA ANDANDO EVA?
Sfondare il tetto di cristallo. Lavoro domestico e maschio assente. La depressione: male femminile o conseguenza di genere? Violenza e femminicidio.
Donne - storia - età contemporanea.pptx
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CRISTINA DI BELGIOJOSO AL PARCO: recital di Michela Zucca e Patrizio Fariselli
Nell'ambito di Piano City, la manifestazione pianistica che riunisce a MIlano alcuni fra i più bei nomi a livello internazionale, Patrizio Fariselli, tastierista degli Area, celeberrimo gruppo di rock d'avanguardia, accompagna Michela Zucca che racconta la storia di Cristina di Belgiojoso, la prima proprietaria di quella che fu poi chiamata Villa Palestro. Sulle note di un valzer, le vicende di una delle eroine del Risorgimento italiano: una combattente che - è proprio il vaso di dirlo! - pagò di tasca sua gran parte delle spedizioni militari italiane, e che morì in povertà nella sua villa di Locate Triulzi, trasformata in comune agricola. Una donna di cui a MIlano non esiste nemmeno un ritratto in uno spazio pubblico, e neppure una targa in quella che fu casa sua....
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Matriarcato - progetto rete delle donne delle Alpi e convegno internazionale
Dal 1993 al 2007, dal Centro di ecologia alpina di Trento, ha operato la Rete di donne delle montagne, che ha organizzato un convcegno internazionale biennale sulla donna e la montagna
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Castelli e monasteri: antichi luoghi di potere femminili
MATRIARCATO 1995 - Sulle Alpi, castellane e badesse rappresetano una realtà di potere molto più attiva delle donne aristocratiche e borghesi cittadine.
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La botte piena e la moglie ubriaca - Storie di donne e di vino
MIti, riti, paure e pregiudizi (maschili) che, nei secoli, hanno accompagnato le donne che amavano il vino - Presentazione
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Dalle brigantesse alla partigiane: donne che combattono in montagna
Streghe, eretiche, rivoltose, brigantesse, partigiane….: questi i nomi che, di volta in volta, assumono le protagoniste della non accettazione del potere costituito in montagna.
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Donne, montagne, resistenza - presentazione
La guerra di liberazione sarebbe stata impossibile senza le montanare: furono loro che autonomamente decisero di dare rifugio ai disertori, e poi di appoggiare attivamente la guerriglia. Ma molte di loro non dichiararono mai la partecipazione alla Reistenza....
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DONNE CHE CANTANO
Il canto ha origini arcaiche e, come gran parte delle "invenzioni" della componente più stanziale della popolazione (vedi l'agricoltura), si deve alle donne che, con ogni probabilità, hanno inventato la canzone usando lo strumento musicale più immediato: la propria voce. Da sempre, sono le donne che cantano: condannate al silenzio dalla società dei maschi, private della possibilità di poter studiare musica, impiegano il primo strumento della storia dell'umanità (che non costa niente) per esprimere emozioni, aspirazioni,. protesta: la voce.
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Donne che se la cantano
Le donne, impossibilitate all'accesso alla cultura scritta, per secoli e per millenni, hanno affidato alle canzoni e ai racconti la storia della loro sofferenza e della loro ribellione.
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Donne delinquenti - Streghe, eretiche, ribelli, brigantesse, tarantolate - trasmissione a Radio Popolare di Milano - luglio 09
Un microfono aperto sulle donne rivoltose: presentazione (audio) del libro, e discussione con gli ascoltatori, che esprimono la propria idea .... Per chi non ha voglia di leggere.
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SARDEGNA: L'ISOLA DELLA DEA. Il tempo del mito. LA RELIGIONE DELLA MADRE.
La religione della Madre è la più antica della storia dell’umanità. In Sardegna sono numerosissime le statuine della Dea, spesso rinvenute in contesti cultuali, santuari, sepolture, grotte dipinte e incise. La tipologia di queste immagini le fa risalire al Paleolitico, periodo in cui la stragrande maggioranza delle icone (più del 94,7%) è femminile, e fra le altre figurazioni spesso esistono sculture che presentano gli attributi di entrambi i sessi
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SARDEGNA: LE DONNE DELLA LEGGE. ELEONORA D'ARBOREA. La Carta de logu e lo stato di diritto delle donne
Le antiche leggi sarde prevedevano un’assoluta parità fra maschi e femmine nella spartizione del patrimonio, il mantenimento dei beni da parte della sposa dopo il matrimonio, la possibilità di ereditare anche le cariche più elevate dal padre o dal fratello. Eleonora d'Arborea, eletta giudichessa con una sommossa popolare, nek XIV secolo guida la resistenza sarda cavalcando armata in tutti i villaggi dell'isola, liberando i servi in cambio del servizio militare nei gruppi di autodifesa. Nel frattempo riesce a elaborare la Carta de Logu, primo codice di leggi scritte in volgare e non in latino, in cui il matrimonio riparatore compensa lo stupro ma solo "se è di gusto alla donna"....
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SARDEGNA: LE ACCABBADORE: Signore della vita e della morte Pratiche eutanasiche nelle civiltà tradizionali
Non si sa a quando risale il complesso rituale celebrato dalle accabbadore. Probabilmente, alla preistoria: nel corso del tempo, si è adattato alla nuova religione, senza cambiare in maniera sostanziale. Nessuno ne parla, nemmeno il clero, perhé è sostanzialmente accettato da tutti. Quindi, stanno tutti zitti: si tratta di una pratica necessaria, spiacevole, tabù. Fino al momento del bisogno, viene rimossa dalle conversazioni. ma la cosa sconvolgente, quando si indaga sulle accabbadore sarde, è scoprire che le pratiche eutanasiche sono diffuse in ogni angolo del mondo e in qualunque periodo storico......
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SARDEGNA: LE BANDITESSE SARDE: "sa reina" e le sue amiche. Rivoltose e delinquenti per proteggere la propria comunità.
L'antica cultura matrifocale sarda consente alle donne livelli di libertà impensabili in gran parte delle società mediterranee. Per questo nel corso dei secoli, seguono i loro uomini alla macchia, sostenendoli nella clandestinità e condividendone le azioni armate. E, se le vendette sono agite dagli uomini, sono decise dalle donne. Fra l'altro anche molte signore borghesi, che avrebbero potuto sottrarsi alla legge della foresta, scelgono di seguire il Codice Barbaricino piuttosto che le leggi dello Stato, e prendono la via della montagna....
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SARDEGNA: GRAZIA DELEDDA. premio Nobel dimenticato. Società arcaica e modernità: la donna mediatrice e portatrice di innovazione
Grazia Deledda agli inizi del novecento fu sì esempio di modernità, ma a modo suo. Non lotta per le donne, non ci pensa proprio: lei lotta per sé stessa, lotta per affrancarsi dalle catene che la vincolano, lotta per la gloria che agogna, lotta per il potere che desidera e la scrittura, lei lo sa, diventerà un passepartout per aprire tutte queste porte. Malgrado tutto, partecipa ai convegni femministi che si tengono a Roma a più riprese: rimane scandalizzata quando una delle leader del movimento suffragista sviene in pubblico. «E queste vogliono pure votare!» commenta. E’ chiara la consapevolezza, dea parte sua, della necessità dell’assunzione di forza e di potere da parte femminile, ma in senso arcaico, come nelle antiche società matrifocali.
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DONNE CON LE CESTE IN TESTA - Montagne, antiche dee, arcaici riti della fertilità. Permanenze simboliche.
In molte regioni d'Italia, dal Piemonte alla Sicilia, esiste una tradizione che risale alla notte dei tempi: le donne sfilano in processione per santi e Madonne (spesso nere...) con canestri fioriti sulla testa. Come le antiche sacerdotesse della Dea Madre, nera signora della vita e della morte.
VIGGIANO - CENTE.pptx
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SCARPETTE ROSSE. Storie di donne, di montagne e di rivolte
Da sempre le domme, appena hanno potuto, si sono messe a ballare. Da sempre il potere costituito, fatto di preti e di zelanti difensori della morale, hanno cercato di imperdirglielo: sono riusciti a trasformare le danze delle streghe in orge sfrenate in cui si faceva sesso col diavolo. ma spesso, le rivolte popolari cominciano e terminano con danze festose.....
DONNE - ballo e rivolta.ppt.pps
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MANGIAR DA STREGHE: bambini arrosto e unguenti per volare Alimentazione rituale e cibo del sabba
De lamiis et pythonicis mulieribus (1489) di Ulrich Molitor (m. 1501), il primo trattato illustrato di stregoneria del XV secolo, mostra due streghe affaccendate attorno ad un paiolo fumante. La capacità di fabbricare unguenti a base di erbe è una delle fobie cittadine e maschili fin dai tempi dei Greci e del mito della maga Medea, georgiana e montanara, che ammazza i figli. In effetti però, le prime immagini del sabba non sono magiche ma alimentari…..
Streghe - cibo - presentazione.pptx
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Donne antropologhe: ALEXANDRA DAVID NEEL, la prima donna sul tetto del mondo
Anarchica, rivoluzionaria, femminista, esoterista: fin da ragazza viaggia con qualsiasi mezzo possa avere a disposizione. Contesta il femminismo borghese dichiarando che la prima libertà della donna è l'indipendenza economica. Si mette in contatto prestissimo con intellettuali del buddismo tibetano, e rimane affascinata da quella civiltà. In Tibet l'Impero britannico impedisce l'ingresso a stranieri che non siano soldati o mercati: e lei entra clandestinamente a Lhasa per ben due volte.....
Donne antropologhe - alexadra david neel
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Donne antropologhe: CATERINA PIGORINI, il tatuaggio sacro nelle Marche, la Calabria e il gioco d'azzardo
Sorella del fondatore del Museo Pigorini, figlia di un medico, insegnante di una scuola femminile, quando sposa il sindaco e avvocato del suo paese, smette anche di insegnare: a differenza del fratello, che ebbe la possibilità di viaggiare e di fondare cattedre universitarie, lei potè andare in vacanza col marito. Ma scrisse alcuni saggi fondamentali sulle culture dell'Italia rurale, ed ebbe fondamentali intuizioni sull'arcaicità e sull'origine precristiana di molti riti e tradizioni tuttora praticati.
Donne antropologhe - Caterina Pigorini.p
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Donne antropologhe: EDITH DURHAM, la regina delle montagne. Le radici arcaiche della cultura montanara albanese e la lotta per l'autodeterminazione
Costretta per lunghi anni ad occuparsi solo della famiglia, riesce ad evadere in seguito a una lunga malattia in cui per poco ci lascia la pelle. Consigliata dai medici, cerca un clima più mite in Albania e ci troverà una patria e un popolo di montanari pronto ad accoglierla. Lei li difenderà sempre, contro l'Impero britannico che vuole "proteggerli": giudicata personaggio indesiderabile al Foreign Office, è la prima donna antropologa ufficialmente riconosciuta.
Donne antropologhe - edith durham.pptx
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