DICEMBRE 2021

2 dicembre - h. 18 - Castello del Buonconsiglio - Trento - DIALOGHI CON LE MINORANZE
L'arco alpino italiano ospita la maggior parte delle minoranze etnico linguistiche, dichiarate e non, in Europa. Se guardiamo alle mappe demografiche delle Alpi, ci si accorge di due cose: le zone "di minoranza" sono quelle in media che si sono spopolate di più. Lo perduita di abitanti dei paesi è un problema di genere: sono state le donne delle montagne le prime a "mollare", mettendo in pratica una protesta femminista radicale: hanno lasciato gli uomini a gestirsi da soli una società patriarcale che non voleva cambiare. Perchè le donne hanno dimostrato che, quando possono prendere in mano le redini della propria vita, ovvero dei propri soldi, delle terre di famiglia, e possono scegliere, si fermano volentieri e vivere in valle, e sono portatrici di una cultura più attenta all'ambiente e alla cultura identitaria. Dove esistono ancora, sono loro che si occupano delle cosiddette "economie parallele" che permettono la sopravvivenza. E saranno quste nuove/antichissime forme di agricol
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6 dicembre - h. 18 - Biblioteca civica - Piazza Garibaldi 5 - Riva del Garda (Tn) - DONNE DELINQUENTI
"Streghe, eretiche, delinquenti: dove sono andate a finire le antiche femmine ribelli delle Alpi e delle foreste d’Europa? Bruciate sui roghi, naturalmente; fatte a pezzi sui patiboli, in mezzo alla gente di città curiosa ed eccitata; ridicolizzate dagli intellettuali; e dimenticate, soprattutto. La foresta, liberata dal suo incantesimo, poté essere sfruttata secondo la tecnologia moderna: la solcarono le strade, e i rettifili disboscati penetrarono fin nel più fitto degli alberi. La distruzione dell’ambiente ebbe inizio, e il “popolo dei boschi” perse l’unica risorsa di cui disponeva: il rifugio in cui ritirarsi dall’influenza dei “civili”. E perse Dio. O, meglio, la Dea. Attraverso l’esame di miti e leggende, di racconti e modi di dire, dell’iconografia sacra e profana, questo libro ricostruisce la storia delle matriarche, delle streghe e delle donne “contro”, – eretiche, bandite, ribelli, – verificando quali tracce hanno lasciato nella memoria.
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7 DICEMBRE - spazio autogestito Santa Barbara - via Trento 20/B - Bolzano - aperitivo di autofinaziamento e poi presentazione I TATUAGGI DELLA DEA
I tatuaggi della Dea, dove l’archeologia e l’esame critico dei classici si incrociano con l’antropologia storica, esamina sculture, statue stele, dipinti e manufatti che restituiscono immagini di donne tatuate con gli evidenti segni del sacerdozio e della leadership militare e politica. Pur presenti in civiltà di tutto il mondo, tali segni sembrano appartenere a un’unica matrice, ovvero a tribù caucasiche, matrifocali, egualitarie, in perenne conflitto con le società dell’impero greco e romano. Trasformandosi in segno di identità, il tatuaggio si è conservato per millenni, diventando un simbolo di fede alla Madonna, l’altra faccia della Dea, e arrivando fino al secolo scorso. Se ne ritrova ancora traccia nei laboratori di tattoo della Madonna Nera di Loreto, così come sulle braccia delle donne di montagna balcaniche, greche e croate.
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15 dicembre - h. 14 - liceo artistico Cassinari - via Scalabrini 71 - Piacenza - Storia delle donne da Eva a domani – Michela Zucca, Antonella Bertè
I TEMPI ARCAICI, I TEMPI DEL MITO, GLI ALBORI DELLA STORIA
Le donne dell'età delle pietra. Il mito del matriarcato. Donne potenti, donne guerriere. Sacerdotesse e sciamane.
Il corso è rivolto agli studenbti e alle studentesse e avrà una durata di dieci lezioni che copriranno tutta la storia delle donne. Si effettueranno visite ai musei della città per scoprire come viene raccontata la storia di genere. Mentre si effettueranno le visite si guarderanno le immagini femminili proposte dalla città, per valutare i ruoli e le aspettative che ci si aspetto dalle donne a livello di comunicazione di massa e saranno svolte le opportune valutazioni in termini di cultura di genere.
corso storia donne - presentazione.odp
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