DICEMBRE 2019

6-8 dicembre - dalle 14 in poi - arkeotrekking urbamno - MILANO MAGICA, MISTERIOSA, ROMANTICA
6 dicembre - h. 14 - Abbazia di Chiaravalle - Sulle tracce della Papessa
Guglielma e Maifreda: storia di un'eresia femminile. Gli Umiliati: i frati che spararono al vescovo. I Cistercensi che hanno bonificato la pianura.
7 dicembre - h. 9,30 - corso Italia 37 Santa Maria dei Miracoli e san Celso
Madonne, inquisitori, streghe. Una delle basiliche più antiche di Mediolanum con la Vergine dipinta da Ambrogio. Il convento degli Inquisitori: il complesso di sant'Eustorgio e la Madonna con le corna.
8 dicembre - h. 9 - via Borgonuovo 23 Museo del Risorgimento. Eroine romantiche e gesuiti. Milano in rivolta: il '48 e le barricate. Palazzo Morando: le immagini della vecchia città e la storia della moda. San Fedele, la chiesa dei Gesuiti, la cripta, la sacrestia, la «cappella delle ballerine» e un museo straordinario.
COSTI: Visite guidate 100 euro. Un giorno: 50 euro. Tessera Sherwood: 5 euro. Minorenni gratis. Pasti al sacco a cura dei Partecipanti. Non sono inclusi gli ingressi ai musei
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21 dicembre - h. 21 - Kascina Autogestita Popolare di Bergamo Angelica "Cocca" - Casile, via Ponchia 8, Bergamo - FUOCHI NELLE ALPI. Ritualità, sussistenza, resistenza. Identità
Nell'ambito della Fiera dell'editoria anarchica e libertaria, presentiamo l'articolo pubblicato nell'ultimo testo di antropologia dell'Università della Corsica, dedicato al fuoco. Dai Brandopfeplatz (i luoghi per i fuochi rituali in tutta l'area celtico germanica), alle divinità del fuoco sacro, dalle Vestali a Santa Brigida (sempre donne, comunque), alla tecnologia condivisa di origine popolare del controlla del fuoco: il disboscamento di interi versanti col fuoco per impiantare il castagno; il ciclo della legna e del riscaldamento con la tecnologia per scaldare e mantenere il fuoco; gli impianti di essiccazione; i forni per il pane; il ciclo del ferro e del maglio; le miniere e la padronanza degli esplosivi. La guerra e la resistenza delle popolazioni di montagna, spesso combattuta con la dinamite (far saltare ponti e piloni dell'alta tensione; provocare frane). I vigili del fuoco e il controllo del territorio da parte dei corpi volontari. I falò delle feste alpine, la proibizione
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22 dicembre - h. 18 -Museo etnografico - Oneta (Bg) - I TATUAGGI DELLA DEA
Un excursus che parte dalla notte dei tempi, dove l’archeologia e l’esame critico dei classici si incrociano con l’antropologia storica, esamina sculture, statue stele, dipinti e manufatti che restituiscono immagini di donne tatuate con gli evidenti segni del sacerdozio e della leadership militare e politica. Pur presenti in civiltà di tutto il mondo, tali segni sembrano appartenere a un’unica matrice, ovvero a tribù caucasiche, matrifocali, egualitarie, in perenne conflitto con le società dell’impero greco e romano. Trasformandosi in segno di identità, il tatuaggio si è conservato per millenni, diventando un simbolo di fede alla Madonna, l’altra faccia della Dea, e arrivando fino al secolo scorso. Se ne ritrova ancora traccia nei laboratori di tattoo della Madonna Nera di Loreto, così come sulle braccia delle donne di montagna balcaniche, greche e croate.
Tatuaggi - copertina alta definizione.jp
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