Luglio 2022

9 luglio - h. 19,30 - parco del Maglòio Overoldi - Ome (Bs) nell'ambito di Celtic Days: BARBARE E MATRONE. UNO SGUARDO DI GENERE SULLA CONDIZIONE DELLA DONNA NELL'ITALIA ANTICA
Greci e Romani sono considerati fari di civiltà. Hanno gettato le fondamenta della nostra cultura e sono gli antenati che il mondo ancora ci invidia.Hanno forgiato guerrieri invincibili che hanno creato il più grande impero eroi dell'antichità, hanno fatto emergere intellettuali e uomini politici che hanno creato i presupposti per la democrazia, la filosofia, l'arte, la scienza, la letteratura, il teatro. Eppure, se esaminiamo questi popoli con uno sguardo di genere, scopriamo che trattavano le loro donne a volte peggio delle bestie, chiudendole in casa nell'ignoranza, e facendole sposare a otto anni. SE invece guardiamo i popoli cosiddetti "barbari", scopriamo che le donne avevano pari diritti, godevano di grande dignità, esercitano ruoli elevati, fra cui anche quelli sacerdotali e di leadership politica, combattevano in guerra e preferivano la morte alla schivitù. E arrivò anche il tempo in cui le donne romane fuggirono dalle terre dell'impero per unirsi ai barbari per evitar
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23 luglio - h. 20.00 - Tones Teatro Natura – Oira (VB).The Witch Seed - Opera rock con Irene Grandi - STREGHE, FEMMINE DANNATE, MALEDETTE AMANTI DEL DEMONIO
Streghe, eretiche, delinquenti: dove sono finite le ribelli delle Alpi e delle foreste d’Europa? Bruciate sui roghi, fatte a pezzi sui patiboli, in mezzo alla gente di città curiosa ed eccitata; ridicolizzate dagli intellettuali; dimenticate, soprattutto. La foresta, liberata dal suo incantesimo, poté essere sfruttata secondo la tecnologia moderna: la solcarono le strade, penetrando fin nel più fitto degli alberi. La distruzione dell’ambiente ebbe inizio, e il “popolo dei boschi” perse l’unica risorsa di cui disponeva: il rifugio in cui ritirarsi lontano dai “civili”. E perse Dio. O, meglio, la Dea. Per non essere sopraffatte dal patriarcato , le donne ingaggiarono una lunga lotta. Ma preti e capitale riuscirono a rompere la solidarietà di classe che aveva portato alle rivolte medioevali (spesso capeggiate da donne: dando ai maschi la possibilità di essere «padrone in casa propria», e anche se comunque servo, di poter disporre di una donna da schiavizzare.
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