Marzo 2017

1 marzo - h. 21 - via Lodi 20 Busto Arsizio - UOMINI CHE AMMAZZANO LE DONNE
Perchè le condanne dei tribunali non bastano a estirpare la violenza di genere che
si esprime in una molteplicità di atti di violenza, intimidazione, brutalità fisica e psicologica che solo in minima parte affiora dal segreto delle relazioni familiari o di
coppia? Dove affonda le sue radici questa cultura della prevaricazione, del dominio, del possesso maschile perpetrata sul corpo e sulla persona della donna? Quali i rimedi possibili a questa piaga sociale, se la repressione e la minaccia della punizione non bastano? E soprattutto: come e dove si diffondono questo modelli di dominio e di violenza? E le donne ne sono solo vittime o anche complici involontarie?
Busto Arsizio - uomini che ammazzano le
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3 maezo - h. 20 - Casa Internazionale delle Donne - via san Francesco di Sales 1/A - Roma - GAUDEAMUS - LIBERI DI LEGGERE - leggere con gusto
presentano i loro ultimi lavori:
Genevieve Vaughan “Le Radici Materne dell’Economia del Dono”
Stefano Santachiara “Socialfemminismo”
Laura Drennan “La Radice del Compimento”
Michela Zucca “I tatuaggi della Dea”
Sandro Medici “Demasiado”
Ristorante Luna e L’altra
apericena Euro 15.00
prenotazioni tel. 06.68892465
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4 marzo - ore 11 - Biblioteca di Bussero - via Gotifredo da Bussero, 1 (Mi) - per la rassegna BIBLIOVRUNCH. incontri con l'autore, DONNE DELINQUENTI . A seguire brunch
Erano le donne, nelle comunità arcaiche, che curavano i malati, determinavano i tempi della festa, del piacere, della vita e della morte, amministravano il rapporto con gli spiriti, prevedevano il futuro e sapevano interpretare le voci dell’aldilà. Che iniziavano le rivolte contro il potere costituito. Una civiltà antichissima, raffinata e complessa, che credeva ogni cosa governata da un’anima intelligente e senziente, con cui comunicare. Una cultura che, ad un certo punto, Chiesa e Stato demonizzarono e distrussero: per procurarsi schiavi da mandare in guerra, ai lavori forzati, a costruire le meravigliose città d’arte di cui siamo tanto orgogliosi. Ma il “progresso”, purtroppo, è fondato sullo sterminio. Delle donne streghe.
Bussero - bibliobrunch.pdf
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4 marzo - h. 17,30 - Circolo culturale Sardo - via Santorre di Santarosa 10 - Milano - MADRI E MADONNE DEI MONTI E DEL MARE: presentazione dell'arkeotrekking in Sardegna
A fine aprile parte il primo progetto di Sherwod Sardegna: è l'arkeotrekking in Trexenta, regione dell'entroterra di Cagliari, una delle zone di più antico insediamento in Sardegna, con testimonianze archeologiche monumentali e misteriose, che risalgono all'età prenuragica. Qui la presenza delle Madri Antiche è immanente: non solo perchè proprio qui fu ritrovata l'immagine di Dea più bella e più grande del Mediterraneo, ma anche e soprattutto perchè di Lei ci parla ogni pietra, ogni sorgente, ogni tpomba che ancora adesso porta il nome di domus de janas, casa delle fate......
Sherwood - arkeotrekking - progetto -Tre
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5 marzo - h. 16 - Villa Mariani - via Buttafava 54 - Casatenovo (Lc) - I TATUAGGI DELLA DEA
Una ricerca sul tatuaggio femminile in epoca antica, in realtà un lavoro sulle culture egualitarie matrifocali ritenute "povere" e poco interessanti dalla cultura accademica che al contrario, anche alla luce di ritrovamenti recenti, si sono rivelate straordinariamente ricche di spunti per nuove ipotesi......
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7 marzo - h. 14,30 - Auditorium La Filanda, piazza Libertà, Cornaredo - Antropologhe dimenticate: GRAZIA DELEDDA
Prima di conquistare il Nobel per i suoi romanzi, lavorò fin da giovanissima come antropologa di campo, raccogliendo di prima mano documentazione importantissima su feste, riti e t5radizioni di quello che è uno dei più importati giacimenti a livello mondiale. Vinse la più insigne onoreficenza al mondo parlando solo di culture arcaiche, dimostrando però che in fin dei conti, il particolare è generale e l'essere umano è universale.
Cornaredo - Auser - donne antropologhue
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14 marzo - h. 14,30 - Auditorium La Filanda, piazza Libertà, Cornaredo - Antropologhe dimenticate: EDITH DURHAM
Costretta per lunghi anni ad occuparsi solo della famiglia, riesce ad evadere in seguito a una lunga malattia in cui per poco ci lascia la pelle. Consigliata dai medici, cerca un clima più mite in Albania e ci troverà una patria e un popolo di montanari pronto ad accoglierla. Lei li difenderà sempre, contro l'Impero britannico che vuole "proteggerli": giudicata personaggio indesiderabile al Foreign Office, è la prima donna antropologa ufficialmente riconosciuta.
Cornaredo - Auser - donne antropologhue
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20 marzo - h. 18 - Libreria Claudiana - via Francesco Sforza 12/a - Milano - LA STORIA DELLE DONNE: con l'autrice, Chiara Pontonio, avvocatessa, e Antonio Canino, medico ginecologo
E' il femminismo l’unica vera rivoluzione del XX secolo: ma, se è vero che si percepisce un profondo mutamento rispetto alle condizioni di vita delle donne anche solo di mezzo secolo fa, gli antropologi sanno bene che le rivoluzioni non esistono. Perché movimenti e moti di piazza, che indubbiamente sono avvenuti e sono stati importanti, sono il momento di esplosione di istanze, bisogni, usi, che si sono sedimentati nei secoli e che già sono abitudini e comportamenti acquisiti in alcuni ambienti sociali, geografici, culturali. Quel che è peggio, è che non si tratta di fasi successive, in cui ogni intervallo costituisce un avanzamento; ma di cicli che si sovrappongono e si incrociano, a seconda della classe sociale di provenienza, del territorio di appartenenza, della cultura identitaria di riferimento del gruppo, e anche delle decisioni e delle capacità del singolo. Quando si tenta di ricostruire la storia delle donne ci si imbatte in difficoltà che sembrano non finire mai
storia delle donne_locandina 20 marzo_A5
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21 marzo - h. 14,30 - Auditorium La Filanda, piazza Libertà, Cornaredo - Antropologhe dimenticate: ALEXANDRA DAVID NEEL
Anarchica, rivoluzionaria, femminista, esoterista: fin da ragazza viaggia con qualsiasi mezzo possa avere a disposizione. Contesta il femminismo borghese dichiarando che la prima libertà della donna è l'indipendenza economica. Si mette in contatto prestissimo con intellettuali del buddismo tibetano, e rimane affascinata da quella civiltà. In Tibet l'Impero britannico impedisce l'ingresso a stranieri che non siano soldati o mercati: e lei entra clandestinamente a Lhasa per ben due volte.....
Cornaredo - Auser - donne antropologhue
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28 marzo - h. 14,30 - Auditorium La Filanda, piazza Libertà, Cornaredo - Antropologhe dimenticate: CATERINA PIGORINI
Sorella del fondatore del Museo Pigorini, figlia di un medico, insegnante di una scuola femminile, quando sposa il sindaco e avvocato del suo paese, smette anche di insegnare: a differenza del fratello, che ebbe la possibilità di viaggiare e di fondare cattedre universitarie, lei potè andare in vacanza col marito. Ma scrisse alcuni saggi fondamentali sulle culture dell'Italia rurale, ed ebbe fondamentali intuizioni sull'arcaicità e sull'origine precristiana di molti riti e tradizioni tuttora praticati.
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28 marzo - h. 18 - Atèlier di Pietro Arnoldi - via Teramo 13 - Milano - LA MAGIA DEL LEGNO Corso di scultura tenuto da Pietro Arnoldi, per la parte pratica Michela Zucca, per la teoria
Il primo materiale che l'uomo ha modificato è stato il legno. La prima forma di religione è basata sulla sacralità della foresta. Gli alberi sacri antichi avevano il tronco intagliato e dipinto: veri e propri monumenti viventi che univano il lavoro manuale, l'arte e la spiritualità. Tutte suggestioni che tenteremo di comunicare nel corso delle lezioni: perchè chiunque può imparare a scolpire nel legno!
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29 marzo - h. 18 - via Moncalieri 5 - Milano - IL COSTO SOCIALE DELLA VIOLENZA
Nell'ambito del convegno L'AMORE NON COLPISCE MAI IN FACCIA, una ricerca sul costo economico della violenza di genere: il prezzo che il sistema è disposto a pagare per "convincere" le donne a lavorare gratis nella cura e nella riproduzione: a fare cioè tutte quelle cose che rendono possibile la vita, il lavoro e il guadagno del capitale. Fino a quando le donne saranno in condizioni di inferiorità economica la violenza è destinata ad aumentare. Di fatto, la crisi approfondisce il divario di genere, e blocca le possibilità di lavoro e di indipedenza femminile: sempre più le donne sono costrette a farsi mantenere da un uomo, e quindi a consegnarsi nelle mani del nemico. Visto l’altissimo numero di esponenti di forze dell’ordine che commettono femminicidi, non si può pensare alle forze repressive come strumento di contenimento. Occorre concentrarsi sulla prevenzione, su formazione ed educazione, senza tralasciare il (possibile?!) recupero di chi commette violenza.
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