NOVEMBRE 2017

1 novembre - h. 12,25 - Radio Rai 1 - 88.6 di frequenza - SHERWOOD VA IN RAI!!!!!!
Nella trasmissione A PIEDI NUDI NEL PALCO, Con Flavio Pedrotti Moser ed Emanuela Rossini, amici di antica data con cui abbiamo già realizzato diversi cicli di trasmissioni, parleremo dell'arkeotrekking, ma anche dell'atavica tradizione femminile di cantare, contare, raccontare, incantare,,,,,
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3-5 novembre - Trento - Urban trekking - SUI SENTIERI DELLE MADRI ANTICHE
TRENTO SOTTERRANEA, SEGRETA, NASCOSTA: LE IMMAGINI DELLA DEA
3 novembre h. 14 - piazza di Piedicastello
LA' DOVE TUTTO EBBE INIZIO
Il Doss Trento: il colle di Diana
La Vela: luogo di sepoltura e spazio cultuale alle Madri della Morte
Sant'Apollinare e la prima fonte battesimale
4 novembre h. 9 - Piazza Santa Maria Maggiore
IL CONCILIO DI TRENTO, LA CACCIA ALLE STREGHE, LA PAURA DEL DIVERSO
La chiesa del Concilio
La chiesa del Simonino
Il Duomo, la Madonna degli Annegati e la basilica paleocristiana sotterranea
Il Museo Diocesano
TRENTO SOTTOTERRA
Tridentum romana e giro archeologico al Sass
5 novembre h. 9 - IL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Le dee retiche e i gioielli delle sacerdotesse; Mostri e sirene; Le Belle Madonne
IL MUSE: Le Madri Antiche; Le collezioni di scienze naturali
COSTO 100 EUROLa quota comprende i pasti e la tessera associativa Sherwood. Minorenni gratis
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11 novembre - h. 20, 30 - Centro Tamai - via Roma 81 - Treviso - DONNE DELINQUENTI
Un'affascinante ricostruzione della storia delle streghe e delle donne"contro", nel tentativo di verificare - attraverso la raccolta e l'esame di miti e leggende, di racconti e di modi di dire, dell'iconografia sacra e profana,dell'interpretazione che dei fatti hanno dato e danno gli abitanti delleAlpi e delle altre montagne italiane - quali tracce la loro religione animista e i loro culti di trance abbiano lasciato nella cultura popolare. La comparazione delle fonti (documentarie, iconografiche, mitiche, leggendarie, orali e archetipe) testimonia, infatti, di una civiltà sciamanica precristiana fino ad un certo punto parallela alla cultura urbana e poi apertamente in contrapposizione a questa, che ha combattuto una lunga guerra per non essere assimilata e, in qualche modo, sopravvivere, il cui ricordo è ancora vivissimo nella memoria della gente dei monti. Si tratta di una storia trascurata dalla storiografia ufficiale, ma necessaria per andare alle radici del nostro immaginario col
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14-16 novembre - Università della Corsica - Seminario di antropologia sardo/corso - FUOCHI NELLE ALPI. Ritualità, sussistenza, resistenza. Identità.
Dai Brandopfeplatz (i luoghi per i fuochi rituali in tutta l'area celtico germanica), alle divinità del fuoco sacro, dalle Vestali a Santa Brigida (sempre donne, comunque), alla tecnologia condivisa di origine popolare del controlla del fuoco: il disboscamento di interi versanti col fuoco per impiantare il castagno; il ciclo della legna e del riscaldamento con la tecnologia per scaldare e mantenere il fuoco; gli impianti di essiccazione; i forni per il pane; il ciclo del ferro e del maglio; le miniere e la padronanza degli esplosivi. La guerra e la resistenza delle popolazioni di montagna, spesso combattuta con la dinamite (far saltare ponti e piloni dell'alta tensione; provocare frane). I vigili del fuoco e il controllo del territorio da parte dei corpi volontari. I falò delle feste alpine, la proibizione da parte delle autorità e la festa di resistenza e identità "Fuochi nelle Alpi" lanciata dall'associazione internazionale di cultura alpina "Pro vita alpina"
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21 novembre - h. 21 - Sala Conferenze - Palazzo del Commercio - piazza Garibaldi 4 - Lecco - presentazione TEKAGENDA: NON DA MENO - STORIE DI DONNE SENZA CONFINI
La storia del costume, e in particolare quella che riguarda le donne, procede lentamente. Lo spazio della donna è stato per secoli quello del privato: della casa, della famiglia, degli affetti, del silenzio. La scena pubblica è dominata dagli uomini, depositari del diritto e del potere. La donna è un corollario sociale di pertinenza dell’uomo di turno: il padre prima, il marito poi. Talvolta viene affidata a Dio, il padre per eccellenza (e il convento non sempre è una scelta); non resta scampo a chi non appartiene ad alcuno: ecco la prostituta, alla mercé di tutti.
Almeno fino al 1900. Non è un caso che il Novecento venga definito come il secolo delle donne. .....
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