Febbraio 2019

15-17 febbraio - arkeotrekking - ROMA CITTA' DELLA BONA DEA: Anna Perenna, Cerere, Cibele, Iside e le altre
15 febbraio - h. 14 - Eur - Museo delle culture: Veneri paleolitiche e spade da telaio: Il Museo ospita meravigliose immagini di dee madri. E nella sezione dell'Alto Medio Evo, le sepolture di signore longobarde..... armate per filare. h. 18,30 - Galleria Varsi - via di Grottapinta 38: Presentazione del libro "I tatuaggi della Dea".
16 febbraio - h. 9 - San Clemente. Da Iside alla Madonna Nera: Il mitreo. L'Ara Coeli con la Madonna Nera. Santa Maria in Campitelli con la Vergine miracolosa e il portale verso l'altro mondo. Il portico di Ottavia. Il tempio di Iside nascosto . Santa Maria in Trastevere dipinta "non da mano umana".
17 febbraio - h. 9 - piazza santa Maria Maggiore: Madri di Dio, divinità arcaiche e donne potenti. La Nera Salus Populi Romani. Palazzo Massimo e Cibele. Le terme di Dioclezian, la fonte di Anna Perenna, le sepolture delle crone.
COSTI Visita guidata 100 euro. Tessera associativa 5 euro. Minorenni gratis. Pasti e ingressi musei a carico dei partecipanti.
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20 febbraio - h. 18,30 - Brischis - Pulfera (Ud) - casa Vianello di fronte alla chiesa - LE ERBE: ANTICHE TRADIZIONI E NUOVI BISOGNI
Fin dalla notte dei tempi gli esseri umani hanno utilizzato le erbe: per mangiare, per coprirsi, per curarsi e per entrare in contatto con gli spiriti.
Una cosa è certa: la conoscenza delle piante è una specificità femminile. Sono le donne che, mentre gli uomini sono lontani, si accorgono che dove sono caduti dei residui vegetali dei pasti, dopo qualche mese spuntano dei germogli. La stessa cosa avviene durante le migrazioni periodiche: piano piano, le donne imparano a «lasciare» dei semi che ritroveranno maturi l’anno seguente; e riescono a collegare la semina alla pianta. L’uso delle erbe in arco alpino è antichissimo. Già l’uomo del Similaun (3.200 a.C.) era sicuramente un esperto erborista, e viaggiava col kit di pronto soccorso. Appesi a lacci di cuoio, Ötzi portava due pezzi forati di basiodiomiceto (Piptoporus betulinus), che contiene composti attivi (triterpeni) affini agli steroidi, oltre a componenti psicoattive: sicuramente era usato a scopi medicinali. .....
cia - storia agricoltura - erbe.pptx
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21 febbraio - dalle 19 in poi con cena - Affinità Libertarie - via De Rubeis 43 - Udine - DONNE, MONTAGNE. RESISTENZA
In montagna, l’adesione al fascismo era poco diffusa: Gli insediamenti sono troppo piccoli e lontani; nessuno partecipa a comizi, raduni, adunate; la gente è troppo povera anche per comprarsi le uniformi da “piccoli italiani “; gran parte delle persone hanno avuto esperienze esterne dovute all'emigrazione e sa che “un altro mondo è possibile”; esiste una tradizione atavica di dare rifugio ai fuggiaschi e ai disertori di qualsiasi tipo; le condizioni di uomini e donne sono più paritarie. NON TUTTI HANNO FATTO LA RESISTENZA: senza le donne della montagna sarebbe stata impossibile. Senza la montagna sarebbe stata impossibile. La Resistenza è stata fatta principalmente da giovani dei ceti bassi operai, contadini montanari, donne montanare. Dei docenti universitari italiani, solo 11 non hanno preso la tessera del partito fascista. Chi ha fatto fuggire o nascosto un gran numero di ebrei non furono i loro colleghi, ma le loro donne di servizio, ignoranti e, di solito, montanare
resistenza - presentazione.ppt
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28 febbraio - h. 18 - studio Family Roots Tattoo, via dei Cignoli 1 - Milano - presentazione I TATUAGGI DELLA DEA
In questo libro, corredato da centinaia di immagini e rilievi archeologici, l’archeologia e l'esame dei classici si combinano con l’antropologia storica, con la mitologia, con la persistenza di miti e tradizioni. Una minuziosa ricostruzione storica, in cui l'antropologa prende in esame statue stele, dipinti e altri ritrovamenti archeologici che restituiscono immagini di donne tatuate con i segni del sacerdozio e della leadership militare e politica.
Tali segni sono comuni a tribù matrifocali, fortemente egualitarie ed in perenne conflitto con le società dell’impero greco e romano.
Un entusiasmante viaggio nel tempo nel tentativo di trovare le origini e il significato di una pratica che si è conservata per millenni, fino a diventare un simbolo di fede alla Madonna, l’altra faccia della Dea, e arrivando fino al secolo scorso. Se ne ritrova ancora traccia nei laboratori di tattoo della Madonna Nera di Loreto, così come sulle braccia delle donne di montagna balcaniche, grech
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