Ottobre 2019

4 ottobre - h. 19 - La Scintilla - Strada Attiraglio 66 - Modena. Nell'ambito del Tatto Circus in benefit dei prigionieri politici I TATUAGGI DELLA DEA
Questo nuovo lavoro esamina sculture, statue stele, dipinti e manufatti di vario tipo che restituiscono le immagini di donne tatuate con i segni del sacerdozio e della leadership militare e politica. Appartengono a civiltà che spaziano dalla Cina all'Irlanda, ma che sembrano appartenere ad un'unica matrice: tribù caucasiche, matrifocali, egualitarie, in perenne conflitto con le società dell'impero: Greci e Romani. Il tatuaggio arcaico si trasforma in segno di identità e si conserva per millenni, trasformandosi in simbolo di fede alla Madonna, l'altra faccia della Dea, arrivando fino al secolo scorso: dai laboratori di tattoo della Madonna Nera di Loreto alle braccia delle donne di montagna balcaniche, greche e croate. L'archeologia e l'esame critico dei classici sono incrociate con l'antropologia storica, per dare voce a civiltà ritenute "barbariche".
modena tatto circus.jpg
Formato JPG 224.9 KB
22 ottobre - h. 20,30 - Affinità libertarie - via De Rubeis 43 - Udine - DONNE DELINQUENTI
Storie di streghe, eretiche, ribelli, rivoltose, tarantolate. Un'affascinante ricostruzione della storia delle streghe e delle donne"contro", nel tentativo di verificare - attraverso la raccolta e l'esame di miti e leggende, di racconti e di modi di dire, dell'iconografia sacra e profana,dell'interpretazione che dei fatti hanno dato e danno gli abitanti delle Alpi e delle altre montagne italiane - quali tracce la loro religione animista e i loro culti di trance abbiano lasciato nella cultura popolare. La comparazione delle fonti (documentarie, iconografiche, mitiche, leggendarie, orali e archetipe) testimonia, infatti, di una civiltà sciamanica precristiana fino ad un certo punto parallela alla cultura urbana e poi apertamente in contrapposizione a questa, che ha combattuto una lunga guerra per non essere assimilata e, in qualche modo, sopravvivere, il cui ricordo è ancora vivissimo nella memoria della gente dei monti.
udine - michelazuccaoriginalweb.jpg
Formato JPG 817.0 KB
23 ottobre - h. 20,30 - Circolo Potok - Oblizza, civico 44 Valli del Natisone (UD)LE ERBE: ANTICHE TRADIZIONI E NUOVI BISOGNI
E' dalla notte dei tempi che le donne raccolgono erbe e curano con le piante: divennero tanto sapienti da fare invidia agli uomini, tanto da essere bruciate al rogo a migliaia, in tutta Europa. Ma non persero mai l'antica conoscenza: da quando il movimento femminista rivalutò la figura delle streghe, anche la pratica erboristica è ritornata in auge.
cia - storia agricoltura - erbe.pptx
Presentazione Microsoft Power Point 32.7 MB
24 ottobre - h. 20,30 - Germinal - via del Bosco 52/A - Trieste - DONNE DELINQUENTI
Storie di streghe, eretiche, ribelli, rivoltose, tarantolate. Un'affascinante ricostruzione della storia delle streghe e delle donne"contro", nel tentativo di verificare - attraverso la raccolta e l'esame di miti e leggende, di racconti e di modi di dire, dell'iconografia sacra e profana,dell'interpretazione che dei fatti hanno dato e danno gli abitanti delle Alpi e delle altre montagne italiane - quali tracce la loro religione animista e i loro culti di trance abbiano lasciato nella cultura popolare. La comparazione delle fonti (documentarie, iconografiche, mitiche, leggendarie, orali e archetipe) testimonia, infatti, di una civiltà sciamanica precristiana fino ad un certo punto parallela alla cultura urbana e poi apertamente in contrapposizione a questa, che ha combattuto una lunga guerra per non essere assimilata e, in qualche modo, s
napoli - donne delinquenti - copertina.d
Documento Microsoft Word 1.5 MB